Le installazioni di Benjamin Shine prendono forma dal tulle.

tulle-installation-the-dance-by-benjamin-shine-3Non fatevi ingannare dalla vista nell’osservare le opere di Benjamin Shine, quelli che ad un primo impatto possono sembrare particolari dipinti sono in realtà installazioni tridimensionali realizzate con il tulle.

Laureato in Fashion Design e specializzato in design al Central St Martins di Londra, Benjamin crea nel 2003 il suo studio creativo nel quale sperimenta forme, materiale e diversi approcci artistici seguendo una multidisciplinarietà estrosa che lo porta ad acquisire competenze diverse e uno sguardo poliedrico rivolto verso le arti. L’appartenenza della sua famiglia alla tradizione tessile lo porta a concentrarsi su particolari tessuti come il tulle, volubile, leggero, femminile, e come con questi materiali sia possibile realizzare un dipinto sostituendo alla pennellata di colore una striscia di tessuto già colorata. Continua »

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Con il caldo afoso di queste giornate romane abbiamo proprio voglia di un pò di leggerezza e freschezza. Leggere e fresche sono infatti le sensazioni che mi trasmette l’arte particolare di un giovane paper- cutter indiano; Parth Kothekar.

Originario di Ahmedabad, scopre di avere un vero e proprio talento da intagliatore quando si cimenta fin da giovane nella creazione di stencils, è proprio in questa fase della sua vita che capisce di poter apportare un tocco di originalità a questa tecnica cominciando a lavorare la carta intagliando sì stencils, ma all’inverso.

All’inzio per Parth si tratta solo di un hobby ma presto, incoraggiato da amici e conoscenti, capisce di dover e poter dare di più alla sua arte dedicandovisi a 360 gradi. Parth inizia così il suo percorso artistico che lo connette sempre più e in un modo del tutto inaspettato alla vita, i soggetti che crea e che interpreta con il suo affilato taglierino emergono infatti dal “daily life“. Ecco che serpenti , pesci con code sontuose e cavallucci marini prendono forma in maniera sopraffina, leggiadra ma perfetta.

La minuziosa tecnica di Parth gli permette di cimentarsi in soggetti assai complicati come un pavone la cui coda è un mirabile esercizio stilistico. Molto cari all’artista sono poi i soggetti femminili: bambine e giovani donne dalle gonne ampie e dai capelli voluttuosi volteggiano amabilmente nel palmo di una mano. Leggerezza quasi impalpabile e giochi di chiaro scuro dovuti alla presenza/assenza del materiale che crea assieme a linee e curve un oggetto prezioso da custodire con cura.

 

La stessa abilità si riflette nei soggetti geometrici trattati dall’artista, dove tutta la maestria e la bravura emergono con prepotenza. Parth ama le sfide e se l’idea creativa che ha in mente può esserlo allora vale la pena portarla alla realtà, lavorare la carta è per l’artista un viaggio nel quale si sa da dove si parte ma non si ha la certezza matematica di dove si arriva, la creazione, il divenire e la curiosità di scoprire cosa avverrà alla fine sono le leve che muovono Parth spingendolo a dare vita ai suoi sogni.

 

Se l’arte di Parth vi ha appassionato potete acquistare alcune delle sue opere online.

 

 

A cura di Lara Gensini

california_dreaminRiportate in auge dagli street artist, le tecniche pittoriche del realismo e dell’iperrealismo, si stanno diffondendo soprattutto attraverso il web grazie al senso di stupore e sbalordimento che provocano in chi le guarda. Queste opere sono infatti talmente perfette in ogni loro piccolo dettaglio di colore e luce che sembrano essere veri e propri scatti fotografici, e proprio alla fotografia si ispira l’arte di Mike Dargas, giovane pittore tedesco. Continua »

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Oggi vi portiamo a visitare una delle Biblioteche più belle al mondo, situtata nell’Abbazia di Admont in Austria. E’ un luogo unico, incantevole e favoloso nel senso etimologico del termine (dal lat. fabulosus, der. di fabŭla «favola»).

Prima di scoprirne i segreti diamo qualche cenno storico sulla struttura che la ospita. L’Abbazia di Admont è un monastero benedettino locato fra i monti della Stiria, fondato nel 1074 dall’arcivescovo di Saliusburgo Gebhard , venne popolato dapprima dai monaci della ricca Abbazia di San Pietro. A causa di un violento incendio  fu quasi distrutta nel 1152 ma prontamente ricostruita dal nuovo arcivescovo Sant’Everardo. Continua »

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Abbiamo molte volte parlato in questo Blog di Paper Cut imparando a conoscere artisti e artigiani che attraverso il sapiente uso delle tecniche di lavorazione e taglio della carta ne hanno fatto un’ arte, a volte personalissima e originale.

Non abbiamo però fin’ora incontrato un artista come Eiko Ojala . Illustratore e graphic designer , vive a Tallin in Estonia e partendo da illustrazioni disegnate rigorosamente a mano, combinandole con l’arte grafica e digitale, crea delle opere  iconografiche in 3D uniche.

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young-rubicam-IFAW-campaign-3D-printed-animals-designboom-13E se fosse possibile stampare in 3D un elefante, una balena o un gorilla? Se con la tecnologia riuscissimo a riprodurre gli animali in via d’estinzione?

Queste non sono domande filosofiche per aprire scenari futuri ma vere e proprie provocazioni con l’intento di scuotere , se possibile, le coscienze assopite dell’opinione pubblica circa il tema del rispetto della natura e degli essere viventi non umani. Il pungolo viene da una famosa agenzia creativa la “ Young & Rubicam Paris” che, in collaborazione con l’associazione IFAW ( International Fund for Animal Welfare), ha ideato e prodotto una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia degli animali a rischio estinzione.

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